Congregazione dei buonomini di San Martino
I Buonomini di San Martino si occupano dei bisognosi di Firenze dal 1442. Il fondatore, Antonino Pierozzi, chiamò 12 uomini per affidargli l'incarico di assistere i poveri vergognosi che all'epoca erano gli avversari politici di Cosimo de' Medici.
Ancora oggi la congregazione vive con le stesse semplici regole di 570 anni fa e, affidandosi alla Provvidenza, ottiene il contributo dei fiorentini e delle persone caritatevoli. Quando le finanze dei Buonomini si esauriscono, si accende un lumicino fuori dalla cappella (Piazza San Martino) e da qui deriva l'espressione toscana "essere al lumicino". Ancora oggi la totalità delle offerte che arrivano alla congregazione sono devolute in beneficienza ed i buonomini mantengono la massima riservatezza a tutela della dignità dei bisognosi. Gli affreschi della cappella sono stati restaurati nel 2011,

Orario di apertura: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00
Domenica e venerdì pomeriggio è chiuso.